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EDITORIALE DI FEBBRAIO DEL DIRETTORE PAOLO RADIVO
Finalmente una svolta?
Questo numero esce straordinariamente a 20 pagine per poter dare conto almeno delle principali notizie sul Giorno del Ricordo. Sono tante e significative. Di quelle, ancor più numerose, a carattere locale riferiremo sul numero di marzo, ed anzi esortiamo i lettori che non lo avessero già fatto ad inviarci dei resoconti. Possiamo già dire che, salvo qualche immancabile nota stonata, il bilancio è indiscutibilmente positivo e confortante. Per la prima volta, a pronunciare uno degli interventi alla cerimonia ufficiale alla Camera è stata una esule di seconda generazione: la nostra Lucia Bellaspiga.


Nell’editoriale precedente avevamo auspicato che il 10 Febbraio si “ricordassero” anche i debiti dell’Italia verso gli esuli istriani, fiumani e dalmati. Siamo stati esauditi. Infatti, dopo anni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri ha riconvocato il Tavolo di concertazione per affrontare tutte le problematiche che li riguardano. Alla riunione del 12 febbraio, coordinata dal capo del Dipartimento per il Coordinamento amministrativo della Presidenza del Consiglio Elisa Grande, hanno preso parte rappresentanti dei Ministeri degli Esteri, dell’Economia e delle Finanze, dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Regione Friuli Venezia Giulia, nonché di tutte le associazioni della diaspora, che già alla vigilia avevano dimostrato unità d’intenti respingendo compattamente sia i baratti sia le proposte di utilizzare i milioni di dollari dovuti da Slovenia e Croazia all’Italia per altre finalità.
Il sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, presente all’inizio della seduta romana, ha assicurato che il Governo intende «ricominciare a lavorare» con tutti i soggetti portatori di interessi, pur «sapendo che il tema ha mille ragioni per essere non semplice». «Sta emergendo sempre più – ha chiarito – una volontà politica comune di arrivare a una soluzione della vicenda complessiva che faccia tesoro delle condizioni positive che si sono create, senza nasconderci le difficoltà e le differenze di sensibilità o di valutazione. Ma, se ci diamo un metodo di lavoro, alla fine arriveremo a una risposta seria, sapendo che non sarà mai definitiva».
Il presidente di FederEsuli Antonio Ballarin ha elencato in modo sintetico le 12 principali richieste del nostro mondo, illustrandole poi direttamente o affidando tale compito ad esponenti di altri sodalizi. I funzionari ministeriali sono intervenuti con precisazioni o richieste di chiarimenti. Il tema più discusso è stato quello più spinoso: l’Accordo di Roma del 18 febbraio 1983, violato da Slovenia e Croazia. Non si è invece fatto cenno alla ventilata Fondazione. Al termine di questa ricognizione preliminare, Elisa Grande ha riconvocato il Tavolo per lunedì 2 marzo annunciando che intanto la Presidenza del Consiglio avrebbe approfondito i 12 temi in appositi incontri con i Ministeri competenti. Per agevolarne la disamina, le associazioni trasmetteranno un dossier dettagliato. L’intento è di rivedersi poi ogni 15 giorni in sotto-tavoli specifici per confrontarsi nel merito e trovare soluzioni condivise.
Dunque il ghiaccio si è finalmente rotto. Si è individuato un metodo e un percorso. Non possiamo che gioirne, poiché si tratta di un inatteso salto di qualità. Sarà una vera svolta?
Paolo Radivo

(Arena di Pola febbraio 2015)

Ultimo aggiornamento ( giovedý 19 febbraio 2015 )
 

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