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BENEMERENZA ISTRIA TERRA AMATA A SIMONE CRISTICCHI

(Arena di Pola dicembre 2014)

IL LIBERO COMUNE POLA IN ESILIO  premia Simone Cristicchi

Il successo strepitoso ottenuto in ben quindici rappresenImmagine attivatazioni consecutive al Teatro Carcano di Milano ha ripagato Simone Cristicchi e gli esuli giuliano-dalmati dell’attesa, durata un anno, piena di costernazione e di ansia. Infatti, dopo che moltissimi teatri in Italia, a cominciare da Trieste, e perfino in Istria e a Toronto (Canada), avevano accolto lo spettacolo e registrato grandi successi, e altri grandi teatri milanesi lo avevano messo “in attesa” per l’intera passata stagione teatrale, forse per paura, forse per calcolo errato, finalmente lo storico e rinnovato Teatro Carcano, da 1000 posti, ha messo in cartellone Magazzino 18 per undici recite serali o pomeridiane e quattro recite riservate alle scuole. Il debutto del 26 novembre 2014, in particolare, è stato ampiamente pubblicizzato dai normali canali, con l’aiuto del Libero Comune di Pola in Esilio, del Comitato Provinciale di Milano dell’ANVGD, dell’associazione Amici Triestini e da altri gruppi ed associazioni di esuli residenti in Lombardia, alcuni dei quali hanno organizzato raccolte di prenotazioni e perfino mezzi di trasporto per raggiungere più agevolmente il centro di Milano.
Prima dell’apertura del sipario Cristicchi ha accolto dietro le quinte chi desiderava testimoniargli a priori la propria stima, abbracciarlo, consegnargli un libro, un piccolo dono; fra questi la nostra associata Giuliana Lanz, la nostra poetica “pittrice con i fiori”, e chi aveva difficoltà di movimento in carrozzella in una sala gremita.

Lo spettacolo lo conoscete. Nella sua forma integrale non fa sconti a nessuno: né alla comica insipienza, tracotanza, prepotenza dei tanti governi e funzionari governativi che si succedono fino ad oggi; né, nell’800, alle strategie austro-ungariche di “divide et impera” che condussero ai primi fatti di sangue fra le varie etnie ed ai primi esodi dalla Dalmazia; né alle direttive nazionalistiche diffuse in tutta l’Europa “civile” fra le due guerre, allora tanto accettate ed oggi giustamente considerate abominevoli; né ai campi di concentramento per accertati o presunti nemici e quelli a titolo preventivo (perché i compi di concentramento sono tutti inumani: pensate ai campi della guerra civile americana del 1860-65, alla Gmünd del 1916, alla Lampedusa del 2013, ai campi dell’Africa e del Medio Oriente di oggi); né alla ferocia della guerra in campo aperto e della guerra partigiana; né alla direttiva cieca ed inumana di denazionalizzazione forzata delle terre giuliano-dalmate, dal 1943 in poi, “con qualsiasi mezzo; e così fu fatto”: foibe, annegamenti, sparizioni, esecuzioni sommarie, internamenti senza più ritorno, stragi come quella di Vergarolla a Pola nel 1946, a guerra finita, la più sanguinosa strage nella Repubblica Italiana; né all’esodo di una popolazione intera; né agli sputi dei comunisti italiani verso i profughi in cerca di salvezza, in fuga dal “paradiso jugoslavo”; né alla vergogna dei campi-profughi; né alla tragedia di Goli Otok per i Monfalconesi e all’obbligo del silenzio per i sopravvissuti. Inchioda alla poltrona la scena della bambina che muore a Vergarolla insieme ad altri 109 innocenti, mentre il Dottor Geppino Micheletti e i colleghi operano i feriti per decine di ore; ma Micheletti ha perduto i suoi  due bambini e due altri congiunti; e le due scene con i piccoli che, espertissimi coristi, cantano Dentro la buca! e Noi siamo la classe operaia.

A fine spettacolo, fra un tripudio di applausi, il Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio, Tullio Canevari, è stato accolto sulla ribalta ed ha letto una pergamena riportante la benemerenza acquisita da Simone Cristicchi nei confronti della città di Pola ed ha consegnato all’attore la targa d’argento “Istria Terra Amata”, conferitagli a Pola il 17 maggio 2014, quando lo stesso riconoscimento fu consegnato anche allo scrittore Jan Bernas, ispiratore dello spettacolo e coautore.

Fra il pubblico, applaudiva anche Leonardo Bellaspiga, autore dell’incisione riportata sulla targa. Marco Fornasir, Presidente degli Amici Triestini di Milano e Consigliere del LCPE, ha consegnato a Cristicchi una targa a nome dei triestini residenti a Milano.

Spettatori giovani e anziani e alcuni colleghi hanno poi assediato l’attore per esprimergli i loro complimenti e la loro vicinanza spirituale. Le presenze si sono mantenute molto alte anche nelle rappresentazioni successive e le rappresentazioni riservate alle Scuole hanno registrato il tutto esaurito.
Tito Lucilio Sidari (Milano)

Ultimo aggiornamento ( mercoledý 28 gennaio 2015 )