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POLA, LUNEDI' 3 NOVEMBRE 2014
Pola: ripristinata la targa del dottor Micheletti
Hanno avuto luogo la mattina di lunedì 3 novembre a Pola le cerimonie per i Defunti, promosse come ogni anno dal Consolato Generale d’Italia a Fiume, dalla Comunità degli Italiani di Pola e dal Libero Comune di Pola in Esilio.
La messa di suffragio è stata celebrata anche questa volta da mons. Desiderio Staver nel duomo cittadino. Vi hanno assistito un’ottantina di persone: un numero ormai costante nel tempo.

 

Oltre alla delegazione dell’LCPE, c’erano fra gli altri il console generale Renato Cianfarani, la vicepresidente italiana della Regione Istriana Giuseppina Rajko, il presidente della CI e vice-sindaco di Pola Fabrizio Radin, la presidente dell’Assemblea della CI, vicepresidente dell’Assemblea regionale istriana e direttrice degli asili italiani di Pola Tamara Brussich, il vicepresidente della CI Davide Giugno, la presidente della Società artistico-culturale “Lino Mariani” Loretta Godigna, la presidente della sezione polese della Società “Dante Alighieri” Silvana Wruss e l’attivista Claudia Millotti.
Graziella Cazzaniga, della segreteria dell’LCPE, ha proclamato la prima lettura e il salmo responsoriale, mentre il vicesindaco dell’LCPE Tito Lucilio Sidari la seconda lettura. Il Coro misto “Lino Mariani”, dopo aver splendidamente accompagnato l’intera cerimonia con canti sacri latini e italiani al suono dell’organo, ha infine eseguito la sempre toccante Signore delle cime. Subito prima il connazionale polese Roberto Hapacher Barissa, socio dell’LCPE, ha declamato la sua nuova poesia La pace per tutti, applaudito dai presenti:
Sembra di vedere un autunno eterno
quando il freddo vento soffia sul campo
del silenzio, e l’oblio non lascia avanzare
la giustizia per quelli che non hanno
trovato la pace.
Ed è dolore, pianto, angoscia e anche rabbia,
con la ragione che prevale e una forza
di andare avanti che non fa sbiadire
il ricordo.
Una storia spezzata li divide, ma una preghiera
li unisce nei nostri cuori assieme a quelli
che hanno l’eterno e dovuto riposo.
Cippi, sepolcri, pietre, aria e mare,
le loro anime sparse!
E noi che vogliamo affiancarli tutti
come martiri ed eroi nel grande paradiso.
Nasce un’altra alba con i colori e i rumori
in questa terra persa inondata di lacrime
che per loro deve essere soltanto più lieve,
come quel vento più caldo e il campo
con il silenzio rotto dal canto degli uccelli,
con un mare mai più tinto di sangue
che torna limpido e calmo.
Dopo la funzione religiosa i convenuti si sono diretti nell’attiguo Largo Vittime di Vergarolla sia per rendere omaggio al cippo in memoria di quei loro concittadini innocenti sia per assistere alla breve cerimonia di riposizionamento della foto del dottor Geppino Micheletti che nella prima decade di ottobre ignoti vandali avevano nuovamente sfregiato sulla targa bilingue dedicatagli dalla Città di Pola nel 2007 in quanto «cittadino benemerito di Pola». La notizia del danneggiamento, riferitaci dalla nostra socia Giuliana Goitani, era stata trasmessa dal direttore de “L’Arena di Pola” nonché consigliere, assessore e segretario dell’LCPE Paolo Radivo al vice-sindaco e presidente della CI Fabrizio Radin, il quale aveva sostituito la foto. Il Coro maschile “Lino Mariani” ha eseguito il Requiem, dopodiché Fabrizio Radin e il sindaco dell’LCPE Tullio Canevari hanno deposto assieme un mazzo di fiori con nastro tricolore. Canevari ha rinnovato la promessa che il monumento sarà a breve completato con i nomi e le età dei 65 morti identificati (fra i circa 110 complessivi).
Poco dopo, presso il sacrario al cimitero di Marina, il Consolato Generale d’Italia e l’LCPE hanno deposto grandi corone di fiori davanti alla lapide che ricorda i caduti italiani. Il console generale Cianfarani ha ribadito che «l’Italia non dimentica ed è sempre riconoscente verso chi le ha dato tutto». A seguire, gli esuli da Pola hanno deposto una corona d’alloro ai piedi del cippo in memoria di Nazario Sauro. Nella circostanza il vice-sindaco dell’LCPE Sidari ha ricordato che il manufatto, «ridotto in condizioni vergognose», era stato fatto ricollocare dal nostro sodalizio, il quale presenterà un libro sul martire capodistriano lunedì 24 novembre a Milano.
La tappa successiva si è svolta al cimitero civico di Monte Ghiro, dove il Coro “Mariani” ha cantato alcuni brani in onore dei Defunti: il solo Coro femminile Quando busserò alla tua porta e l’Ave Maria, il solo Coro maschile Una voce di pianto infinito e il Requiem, mentre il Coro misto al completo Signore delle cime e il Va, pensiero. E’ quindi seguito il tradizionale giro commemorativo presso alcune tombe: quella della famiglia Sidari, quella della Medaglia d’oro al valor militare Riccardo Bombig, quella dei consiglieri comunali polesi Fortunato Dorigo, Antonio Sinsich e Mario Zanetti morti durante l’internamento in Austria durante la Prima guerra mondiale, quella di Enrico Majonica, comandante della base sommergibilistica italiana di Pola perito il 9 gennaio 1944 durante il primo bombardamento anglo-americano della città, la tomba della famiglia Saccon ospitante i resti di 28 delle vittime di Vergarolla, nonché i sei cippi eretti dalla Città di Pola per commemorare i polesi morti nei campi di sterminio nazisti (1943-45), nella lotta di liberazione (1941-45), nella Guerra di Spagna (1936-39) o per mano fascista (1920-1923).
L’indomani mattina il sindaco dell’LCPE Tullio Canevari, il vicesindaco Tito Lucilio Sidari e l’assessore Argeo Benco hanno avuto un cordiale e proficuo incontro presso il Museo Archeologico dell’Istria con la nuova responsabile del Dipartimento di Conservazione di Pola per il Territorio della Regione Istriana Lorella Limoncin Toth, nostra connazionale, il direttore del Museo Archeologico dell’Istria Darko Komšo e la funzionaria dello stesso Ondina Krnjak. Insieme hanno discusso sulle modalità di completamento del cippo alle vittime della strage di Vergarolla, sulla collocazione di una targa in onore del prof. Mario Mirabella Roberti presso il Tempio di Augusto e sulla presentazione al prossimo Raduno degli Esuli da Pola di quanto emerso nella campagna di scavi e restauri attualmente in corso in vari punti della città.
Paolo Radivo

Ultimo aggiornamento ( sabato 29 novembre 2014 )
 

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