Menu Content/Inhalt
Home
PROSEGUIRE IL CAMMINO INIZIATO DI TULLIO CANEVARI SINDACO DEL LCPE
Proseguire il cammino iniziato

Il nostro 58° Raduno è ormai alle porte, ad un anno dal precedente e, per me, ad un anno dal momento in cui mi è stato affidato l’incarico, gravoso, ma prestigioso e gradito, di rappresentare i polesani, sparsi in Italia e nel mondo.
Voglio esprimere, prima di tutto, la mia soddisfazione per le lusinghiere affermazioni, al concorso letterario intitolato alla memoria del generale Loris Tanzella, dei nostri concittadini e perciò mi complimento in particolare con il “vecchio leone” Lino Vivoda, vincitore nella sezione Testimonianze con la sua autobiografia In Istria, prima dell’esodo, ed anche con Paolo Radivo e Roberto Stanich, senza dimenticare Ruggero Botterini, Mario Grassi, Tullio Binaghi e Silvia Lutterodt Sizzi.
Voglio ringraziare tutti i componenti del Consiglio per il lavoro che hanno svolto durante questo primo anno, ormai quasi completato, del mio mandato. Senza il loro aiuto, non mi sarebbe stato possibile sopravvivere alla mole di incombenze che gravano, anche pesantemente, su tutti noi.
L’anno è passato veloce, scandito da eventi quasi tutti positivi. Tra questi l’attività intensa, frenetica, di molti di noi, in coincidenza con il 10 febbraio, il Giorno del Ricordo: ancora Lino Vivoda, che ha percorso tutta l’Italia, portando dappertutto la sua testimonianza ineguagliabile; Andrea Manco, che è riuscito a fare partecipe delle nostre istanze una città “difficile” come La Spezia; Silvio Mazzaroli che, ultimato con successo il filmato Istria, addio con cui è stato completato il progetto La Cisterna, ne diffonde la conoscenza e l’utilizzazione partecipando a proiezioni e presentazioni. La validità del lavoro è stata confermata al Seminario Nazionale di Brindisi, dove è stato proiettato, accolto con caloroso favore dagli insegnanti partecipanti al Seminario, molti dei quali hanno chiesto di poterlo avere per utilizzarlo a loro volta.
L’altro evento che ha caratterizzato questi mesi è stato il successo che ha contrassegnato le rappresentazione dello spettacolo Magazzino 18 di Simone Cristicchi e Jan Bernas. Ho assistito alla sua rappresentazione a Pola. le polemiche, poi in buona parte rientrate, sugli episodi di intolleranza nei confronti di Simone Cristicchi non inficiano la grandissima importanza  della sua iniziativa, che ha dato voce al nostro mondo più di qualsiasi altra, in questo momento. Dimostreremo la nostra gratitudine all’autore e probabilmente anche a Cristicchi, che saranno nostri ospiti a Pola.
L’organizzazione del raduno è a buon punto, anche se non ancora ultimata, ma credo di poter dire, anche contraddicendo l’opinione di qualcuno, che sarà un raduno significativo, denso di eventi e di prospettive.
I contatti, non sempre facili, per la sua definizione hanno permesso di raggiungere obiettivi importanti. La professoressa Ondina Krnjak, del Museo Archeologico di Pola, che ho incontrato con Argeo Benco, ha confermato il completamento della redazione degli Atti del Convegno di studio sul prof. Mario Mirabella Roberti, a cui abbiamo contribuito fornendo il materiale fotografico che le mancava, cosicché si è resa possibile la presentazione di questo lavoro nel corso del raduno.
La prof. Krnjak ci ha inoltre confortato, dandoci notizie rassicuranti sulla conclusione dell’iter burocratico per la posa di una targa in ricordo del prof. Mirabella Roberti, da collocare sullo zoccolo del Tempio di Augusto. La pratica si era arenata per lungo tempo, a causa dell’ostilità di qualche alto, molto alto, funzionario, segnatamente della precedente Direttrice, figlia dell’ex Sovrintendente Vesna Jurkić Girardi.
Nonostante qualche incomprensione iniziale con il Presidente della Comunità degli Italiani, Fabrizio Radin, abbiamo fatto ogni sforzo per superarla, cosicché, in occasione del 18 agosto, abbiamo gettato in mare, di fronte alla spiaggia su cui si è consumata la strage di Vergarolla, due corone, una del Libero Comune di Pola in Esilio ed una della Comunità degli Italiani, scambiandole, per sua iniziativa, fra noi due: mi è sembrato un gesto distensivo, apprezzabile. Perciò credo che valga la pena di continuare ad agire affinché la nostra presenza nella nostra città sia sempre più intensa, abbia sempre più visibilità e sia accettata dalle istituzioni locali.
E’ innegabile che l’attuale situazione non è affatto soddisfacente. Non si può essere soddisfatti solo perché ci riuniamo a Pola, veniamo accolti dalla Comunità degli Italiani, manifestiamo pubblicamente i nostri sentimenti. Non si può essere soddisfatti se siamo ignorati, anzi, peggio, respinti da chi rappresenta la città di Pola.
Ho scritto perciò al Sindaco di Pola, Boris Miletić, chiedendo di incontrarlo. L’ho fatto in forma ufficiale, senza ricorrere ad intermediazioni, né opportune né efficaci, né moralmente accettabili. L’ho fatto senza nascondere la mia qualifica di Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio. Ho respinto le contestazioni che se pure in forma indiretta vengono rivolte al rappresentante degli esuli, smentendo ogni ipotesi di revanscismo, riconoscendo al Sindaco di Pola la pienezza dei suoi compiti di rappresentanza, di guida, di governo della città, ma rivendicando al contempo il diritto e l’orgoglio di rappresentare la “communitas” dei polesani che hanno lasciato la città. Ricordandogli infine l’amore che tutti noi nutriamo per Pola, che si manifesta negli atti concreti di aiuto allo sviluppo culturale e civile della città e nella nostra assidua presenza in un luogo dove ci sentiamo, a buon diritto, a casa e dove molti di noi torneranno, speriamo, questo sì, tra molti anni, all’ombra dei pini di Monte Ghiro.
Questa iniziativa ha avuto un seguito, insperato ancorché auspicato, anche se non ancora definitivo.
Il giorno 8 aprile, invitato dal Vice Console onorario d’Italia a Pola, Tiziano Sošić, ho presenziato alla cerimonia della consegna delle lettere patenti per la sua promozione a Console onorario. Tra le autorità presenti vi era il Sindaco di Pola, Boris Miletić. Gli sono stato presentato ed ho colto l’occasione per ricordargli la lettera che gli avevo scritto ed il desiderio di un incontro chiarificatore. La sua reazione, se pur priva di entusiasmo, non è stata di diniego e il breve colloquio si è concluso con una seconda stretta di mano che lascia aperto un spiraglio alla speranza.
Tra le autorità che ho invitato a presenziare ai lavori congressuali previsti nell’ambito del nostro raduno c’è anche il Sindaco di Pola. La sua risposta, se arriverà, sarà il segnale che il nostro impegno riscuote un apprezzamento non solo da parte degli italiani di Pola ma anche della città, nella figura del suo primo cittadino. Noi, per quanto stiamo facendo per Pola, lo meritiamo e crediamo tuttavia che, quando anche non ci venisse riconosciuto, possiamo ugualmente esserne soddisfatti ed orgogliosi.
Auguro Buona Pasqua a tutti!
Tullio Canevari
Sindaco del Libero Comune di Pola in Esilio
 

Notizie importanti

 

ARCHIVIO STORICO ARENA DI POLA

TUTTI GLI ARTICOLI
DAL 1948 AL 2009
www.arenadipola.com

 

 

RECAPITI 
"Libero Comune di Pola in Esilio"

- informatico:
Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo


 Indipendentemente dai normali orari di apertura
cell. +39 388 8580593.



- postale:
c/o Tipografia Art Group S.r.l.
via Malaspina 1 -
34147 TRIESTE

 

***
Siamo anche su Facebook.
Libero Comune di Pola in Esilio
Dventiamo amici.




 https://www.youtube.com/
watch?v=5ivlfeGujGo

 (clicca sul link per
vedere il video
Istria Addio - La Cisterna)

 ***
Dal 15 giugno 2013

 Sindaco/Presidente: Tullio Canevari
Vice: Tito Lucilio Sidari
Direttore dell'Arena di Pola: Paolo Radivo
 (l'organigramma completo nella sezione
CHI SIAMO")
 
 ***