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ROSSA TERRA di Mauro Tonino
Rossa terra. Viaggio per mare di un esule istriano con il nipote, tra emozioni, storia, speranze e futuro" (L’orto della cultura, 2013) è un romanzo di Mauro Tonino che  narra la storia vera di un anziano esule che solo dopo 50 anni dall’esodo finalmente trova in se stesso il coraggio di tornare a rivedere la sua terra, abbandonata da bambino, intraprendendo un viaggio in barca a vela insieme al nipotino Filippo  lungo le coste dell’Istria.   
   Il romanzo è stato presentato dalla presidente dell’ANVGD di Gorizia alla LEG il 30 luglio di quest’anno, alla presenza del protagonista della storia, Marino Cattunar, che fece veramente quel viaggio in barca col nipotino Filippo alla ricerca delle proprie radici qualche anno fa. Poi raccontò  quello che provava allo scrittore  Mauro Tonino.    
 La lettura del romanzo ha suscitato in MGZ - docente di Lettere e autrice di libri e saggi di storia sulla Venezia Giulia - molte emozioni, che ha voluto esprimere e condividere con il protagonista e la sua famiglia, commossi, e con l’autore, piacevolmente sorpreso, che hanno insistito per leggerlo al pubblico presente grazie all’ interpretazione di Maja Monzani.

Ritorno  alla  mia  rossa  terra

Cinquant’anni  di  silenzio, di ricordi brucianti.

Infinita nostalgia
di amori e di amici,  
di rumori e di sapori,
dei   colori della mia Istria.
Chiudo gli occhi e sono lì.
Le mani callose di mio padre e la voce  di mia madre,    
le campane della chiesa e i richiami nell’azzurro della sera,
 il rosso della terra e l’argento degli ulivi,
il blu profondo del mare, il bianco delle onde sferzate dal vento,
il verde cupo dei boschi,  l’oro dei tramonti sereni,
il pane appena sfornato dalle nostre donne,  il sapore del nostro aspro vino ….
Il sapore della nostra vita.
Poi  la tempesta improvvisa ci colse
spingendoci  su altri lidi,
esuli
lontani dalla nostra terra  natia, con  la patria racchiusa nel  cuore

Sì. Partirò.
Ora sono più forte.
Ho in me la forza di mio padre, la dolcezza di mia madre,
ho in me il coraggio disperato e l’orgoglio della mia gente perseguitata e cacciata,
di chi sradicato con la violenza  ha messo nuove radici ,
dato nuovi frutti,
trovato altri amori e altri amici, ma ….
dimenticato mai.
Ripercorrerò la mia storia, rivedrò la mia casa, affronterò i ricordi, tramanderò per non far mai dimenticare
Ora troverò la mia pace.

Ora sono pronto.

Filippo, sciogli la vela .                                

MGraziaZiberna -   luglio 2013