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Comunicato Unione degli Istriani


Convocato dal Governo il tavolo con le Associazioni degli Esuli

Il 5 febbraio a Palazzo Chigi primo confronto sulla restituzione dei beni liberi e sul dossier dell’Unione degli Istriani.


Si riunirà a palazzo Chigi il giorno 5 febbraio, convocato dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri Gianni Letta, il tavolo di confronto tra Governo ed associazioni degli esuli. La convocazione, preannunciata alcuni mesi fa, vedrà la partecipazione del sottosegretario agli esteri Alfredo Mantica, i sottosegretari Nitto Francesco Palma (Interni), Alberto Giorgetti (Economia e Finanze), Pasquale Viespoli (Lavoro), Carlo Giovanardi, i Ministri Elio Vito e Raffaele Fitto. Tra i convocati, inoltre, ci sono il presidente dell’INPS Antonio Mastropasqua, il Direttore dell’Agenzia del Demanio Maurizio Prato ed il presidente della regione Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo.

Diversi i temi che verranno affrontati, ma in primo piano la delicata questione della restituzione dei beni nazionalizzati che sta molto a cuore all’Unione degli Istriani, il cui presidente Massimiliano Lacota, rieletto all’unanimità appena lunedì scorso per un secondo mandato quadriennale, ha consegnato alla Farnesina lo scorso 9 gennaio, alla vigilia della visita ufficiale del ministro degli esteri Franco Frattini, un dossier con le indicazioni di ben 1411 beni nazionalizzati ma liberi, situati nell’area oggi in Croazia dell’ex Zona B del Territorio Libero di Trieste. Case e fabbricati, in sostanza, che essendo ancora liberi potrebbero essere immediatamente restituibili ai legittimi proprietari.

“Si tratta di proprietà che dovrebbero essere riconsegnate ai legittimi proprietari ed ai loro eredi” precisa il presidente Massimiliano Lacota “e la Croazia avrebbe con questo primo atto la possibilità concreta di dimostrare con un vero e chiaro segnale di aspirare a diventare europea”. “L’Italia invece, di fronte a questi dati precisi ed inconfutabili, non ha più nessuna scusa per evitare ora di affrontare seriamente la questione delle restituzioni, dalle quali può ottenere molto da Zagabria, e dimostrare per la prima volta, anche se con un ritardo imperdonabile, di voler rendere giustizia, nella massima misura possibile agli esuli istriani” conclude.

Il presidente Lacota conferma inoltre che all’esame dal tavolo ci sono anche gli altri principali problemi che investono gli esuli.

“Gli indennizzi e le case popolari sono temi che verranno discussi ma più che di discussione servono soluzioni e vedremo subito quali intenzioni ci saranno” spiega Lacota. “Per quanto riguarda l’unione degli istriani, sono pronto a chiedere al Governo la revoca della sentenza Corte costituzionale che ha respinto i ricorsi sull’interpretazione della legge 140 sulla maggiorazione delle pensioni: un provvedimento incredibile che penalizza gli esuli in maniera vergognosa”.

Infine verranno trattati i problemi riguardanti la conservazione delle tombe italiane nei cimiteri, i finanziamenti alle associazioni degli esuli, l’anagrafe, l’acquisizione della cittadinanza italiana e le questioni riguardanti i trattamenti previdenziali.

UNIONE DEGLI ISTRIANI 
31/01/2009
Ultimo aggiornamento ( luned́ 02 febbraio 2009 )
 

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