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ARGEO BENCO CI HA LASCIATI

L'uomo, il professionista e il suo grande amore verso
la Patria, Pola, 'Istria e il suo mare

Argeo Benco ci ha lasciati il 16 settembre 2017, esattamente
dopo 70 anni di esilio.
Dall’altare Don Amilcare ha affermato che, per chi ha conosciuto Argeo,
è sufficiente pronunciare il suo nome, per ricordare il suo amore verso la
Patria, Pola, l’Istria, il mare, il suo impegno di scienziato e di esule, la sua generosità.

 

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Per chi non lo ha conosciuto, Argeo era nato a Pola nel 1930 ed era andato in esilio con la famiglia a 17 anni, nell’età che avrebbe dovuto essere la più bella. Giunto a Milano e  ripresi gli studi, tiranneggiato quale esule da un insegnante comunista, dovette cambiare liceo ed incontrò, fra gli altri, ed informò sulle nostre vicende quello che sarebbe poi diventato l’esimio Prof. Arnaldo Mauri, notissimo economista ed appassionato di storia, scomparso dieci mesi or sono, che fu sempre vicino agli esuli con forti interventi.

 Argeo, laureatosi in Fisica a Pavia, approfondì lo studio delle radiazioni ionizzanti in campo medico, industriale e scientifico, sino a diventare docente in materia, responsabile della protezione dalle radiazioni del Centro di Ricerca della Comunità Europea di Ispra ed uno dei maggiori esperti italiani in materia; fu tra i fondatori ed i responsabili delle associazioni nazionali ed internazionali degli studiosi del settore; all’epoca del disastro nucleare di Cernobyl (1986) fu tra i principali referenti scientifici del governo italiano. Nel contempo, quale esule si prodigò nel campo dell’Associazione Nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, di cui divenne Coordinatore per la Lombardia e Consigliere Nazionale; fu per otto anni vice-presidente del Libero Comune di Pola in Esilio,  presidente dal 2009 al 2013 e poi Assessore e Consigliere; fra le iniziative di maggiore spicco, in sintonia con il precedente presidente gen. Silvio Mazzaroli, va ricordata la ripubblicazione del “Codice Diplomatico Istriano” di Pietro Kandler (dove sono raccolti i documenti diplomatici della nostra Terra dall’anno 50 d. C. fino al 1526 d. C.) e la digitalizzazione di tutti i numeri de “L’Arena di Pola” dal 1945 al 2009, cui recentemente fece seguito la messa in rete, per consultazione immediata e gratuita da parte di chiunque, dei numeri dal 1948 al 2009, mentre le prime tre annate vennero riprodotte anastaticamente in tre grandi volumi, distribuiti alle maggiori biblioteche nazionali ed internazionali, oltre che a studiosi e a privati.

Il Libero Comune di Pola in Esilio si unisce al dolore della Famiglia, la quale ringrazia quanti sono stati presenti alle esequie, a Varese, e quanti hanno fatto pervenire le loro condoglianze.
Tito Sidari (dall'Arena di Pola settembre 2017)
Ultimo aggiornamento ( domenica 12 novembre 2017 )