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EDITORIALE DI APRILE DEL DIRETTORE PAOLO RADIVO
Torna a riunirsi il Tavolo Governo-Esuli, ma si attendono ancora i contributi statali

Ci sono voluti oltre due anni, dopo l’ultima seduta interlocutoria del 12 febbraio 2015. Ma alla fine, mercoledì 29 marzo 2017, il Tavolo di lavoro Governo - Associazioni degli esuli è tornato a riunirsi (vedi pagina 3). Questa volta a Palazzo Chigi. A coordinare i lavori è stata la sottosegretaria alla Presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.
Lo sblocco di una situazione divenuta ormai surreale è stato reso possibile non tanto dal clamoroso ritardo nella corresponsione dei contributi statali ai sodalizi della diaspora (ormai non faceva più notizia!), quanto dalle polemiche nazionali scoppiate lo scorso febbraio intorno al Giorno del Ricordo, che hanno suscitato finalmente una presa di coscienza e un’assunzione di responsabilità da parte delle più alte cariche dello Stato. Dopo i lunghi lavorii sotterranei condotti da FederEsuli, è stato quindi lo “scossone” del 10 febbraio 2017 a far riconvocare un Tavolo di cui si era persa traccia.
E proprio quando il Governo ha rimesso la “questione esuli” all’ordine del giorno, dopo un lungo e ingiustificato accantonamento, anche il nodo dei contributi statali ha cominciato a sciogliersi. A riprova del fatto che, come sostenevamo, le cause dei mancati pagamenti non sono solo burocratiche, bensì in ultima istanza politiche. Il 29 marzo ci hanno addirittura garantito che la liquidazione dei saldi dei contributi 2012 (in alcuni casi perfino 2009, 2010 e 2011) alle associazioni beneficiarie della legge 72/2001 era questione di «pochi giorni»!
In realtà, da allora è passata una settimana abbondante, ma non è arrivato ancora nulla. Né la commissione tecnico-scientifica, riunitasi il 23 marzo, ha completato il vaglio dei progetti 2013, per i quali si attendono gli anticipi. Le associazioni sono state sollecitate a procurare documentazione aggiuntiva sui progetti 2013 e a predisporre i progetti 2014, per i quali tuttavia lo Stato non ha ancora emesso i bandi. Intanto vi è stato un ennesimo avvicendamento di funzionari delegati. Dunque l’interminabile telenovela continua. Vi terremo informati.
Ma quello dei finanziamenti statali è solo uno degli 11 punti della “piattaforma sindacale” presentata dalle associazioni istriano-fiumano-dalmate al Governo il 12 febbraio 2015. A quest’ultima riunione del Tavolo il Governo, a parte la dichiarata volontà di affrontare i problemi ancora irrisolti, non ha preso impegni né fornito delucidazioni; come nel 2015, ha ribadito che la strada da seguire è quella dei Tavoli ristretti di studio sugli specifici argomenti. Ma nulla di più concreto.
Quanto alla Fondazione, ora nuovamente ventilata onde permettere alle associazioni di autofinanziarsi emancipandosi dai contributi pubblici, deve essere chiaro che non potrebbe mai comportare la rinuncia degli esuli (non solo quelli della ex Zona B del TLT) all’equo e definitivo indennizzo, in linea con quanto avvenuto per i rimpatriati italiani dalla Libia. I cittadini espropriati dalla Jugoslavia con l’avallo dello Stato italiano attendono da questo la riparazione integrale, dopo i miseri acconti. Il finanziamento delle associazioni è altra cosa.
In attesa dei fondi della legge 72/2001, di quelli che la Regione Friuli Venezia Giulia verserà entro l’11 agosto (accredito del 70%) ed entro il 31 dicembre (saldo del restante 30%), e del lascito della compianta socia Piera Fassio, l’attuale situazione finanziaria del nostro editore, il Libero Comune di Pola in Esilio, non è certo florida.
La spedizione mensile de L’Arena telematica e la lettera ai soci inviata in febbraio hanno prodotto introiti capaci di coprire le spese redazionali di marzo, ma non di riprendere la stampa del giornale. Per l’anno 2017, a fronte di poche nuove iscrizioni, meno della metà dei circa 800 iscritti in regola con il 2016 ha rinnovato la quota.
Per compensare l’assenza del cartaceo, abbiamo pensato di offrirvi questo mese un numero ancora più ricco del precedente: ben 32 pagine tutte a colori (ovvero quante ne fa ogni giorno La Voce del Popolo di Fiume). Un record per noi! Ma anche un esempio di come L’Arena di Pola potrebbe diventare in futuro se disponesse delle risorse finanziarie e umane necessarie. Vi troverete molte notizie di attualità istriano-fiumano-dalmata, insieme a quelle sul prossimo Raduno, sulle elezioni interne dell’11 giugno, sulle iscrizioni e sulla scelta del 5 per mille. Chi desiderasse il pdf ad alta risoluzione per vedere le immagini ad una qualità superiore può chiederlo direttamente al sottoscritto ( Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo ).
L’auspicio è che la situazione si sblocchi al più presto per poter saldare il debito con la tipografia e far stampare almeno un numero speciale di poche pagine che arrivi anche agli iscritti privi di internet: la maggioranza. Nel frattempo, vi rammentiamo gli estremi per le iscrizioni e le elargizioni all’LCPE:
Conto corrente postale: 38 40 77 22
intestato a “L’Arena di Pola”
Conto corrente bancario: codice IBAN (per l’Italia)
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presso UniCredit - Agenzia Padova Moro
intestato al “Libero Comune di Pola in Esilio”
Codice BIC UNCRITM1N97 (per l’estero)
Intanto vi auguriamo una serena Pasqua di rigenerazione.
Paolo Radivo
 

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