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60° RADUNO DEGLI ESULI DA POLA

La serata alla Comunità degli Italiani di Pola

(L'Arena di Pola luglio 2016)

La sera di sabato 11 giugno  i pullman dei radunisti sono partiti dall’albergo alla volta della Comunità degli Italiani di Pola in Via Carrara 1. Alle pareti dell’atrio e della sala conferenze era stata allestita la splendida mostra itinerante del socio del Libero Comune di Pola in Esilio Leonardo Bellaspiga dal titolo Sulle ali della bora, nel ruggito del leone. Da Trieste a Cattaro sulla rotta di Venezia. L’iniziativa, già esposta a Trieste, Cattaro e Podgorica, è stata promossa dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, dall’LCPE, dall’Unione Italiana, dalla CI di Pola e dall’Università Popolare di Trieste. Questa versione ha proposto fra i tanti disegni a china delle località dell’Adriatico orientale alcune immagini in più di Pola. Qui ne riproduciamo le più significative.
La sala è stata presto completamente riempita. Nell’introdurre la serata il presidente della CI nonché vice-sindaco di Pola Fabrizio Radin si è rivolto ai «cari polesani» dando loro il «benvenuto nella nostra e vostra città». «E’ un piacere – ha detto – che con noi ci sia tanta gente nostra e anche qualche autoctono rimasto. Ma da noi tanti sono a casa perché xé partida l’ultima coriera. E’ un piacere avere qui il presidente dell’Università Popolare di Trieste Fabrizio Somma e il sindaco del Comune in Esilio Tullio Canevari. Questa mattina abbiamo allestito la mostra di disegni meravigliosi di tutte le nostre terre. Ringrazio Leonardo Bellaspiga. Vi auguro buona permanenza e spero di vedervi nel medesimo numero e composizione anche il prossimo anno, se possibile».
«Siamo molto felici – ha affermato il sindaco dell’LCPE Tullio Canevari – di essere in questa, che è anche casa nostra, per assistere a due eventi. Il primo è la bellissima mostra di Leonardo Bellaspiga, che è diventato uno dei nostri. Sono andato all’inaugurazione della sua mostra a Cattaro per rendergli onore, e ringrazio l’organizzatore Fabrizio Somma. L’altro evento è un documentario importantissimo, di cui siamo orgogliosi, su un episodio triste e doloroso: la strage di Vergarolla». Canevari ha quindi consegnato al presidente Somma un attestato di benemerenza dell’LCPE, leggendone la motivazione, che recita: «A Fabrizio Somma in riconoscimento del costante e proficuo lavoro, svolto con passione e competenza, per sostenere la cultura e preservare la memoria delle nostre radici nelle terre dell’Adriatico Orientale. Il Libero Comune di Pola in Esilio, nel manifestare la propria riconoscenza, riconferma la volontà di proseguire la collaborazione con l’Università Popolare di Trieste, in stretto legame e con unità d’intenti, per la realizzazione dei comuni obiettivi».
«Ringrazio – ha detto Somma – per il riconoscimento, molto gradito. Un anno fa proprio qui Furio Radin e io incontrammo Leonardo Bellaspiga, che aveva con sé alcuni suoi disegni. Li vedemmo e decidemmo subito di organizzare una mostra per censire e tutelare la memoria delle bellezze di queste terre. Siamo partiti simbolicamente dalle due città che costituiscono l’inizio e la fine di questo percorso ideale: Trieste e Cattaro. Da Pola iniziamo ora un percorso attraverso la Comunità Nazionale Italiana d’Istria, Fiume e Dalmazia, che mi auguro possa continuare anche in Italia. Ad ogni nuova edizione la mostra si amplierà. Nei suoi disegni Bellaspiga illustra gli aspetti più significativi e caratteristici dell’Adriatico orientale. In ognuno si ritrova il fascino di una luce che non vibra, ma che è pura e costante, fedele alle cose».
Canevari ha portato i saluti di Manuele Braico, vice-presidente di FederEsuli, presidente dell’Associazione delle Comunità Istriane e vice-presidente dell’UPT, che si è detto vicino con il cuore sebbene impossibilitato a presenziare.
«Io – ha detto Bellaspiga – ho fatto i disegni, ma il merito della mostra va a Fabrizio Somma. Ringrazio fra i presenti sia quelli che vengono dall’Italia sia quelli che vivono qui. La mostra vorrebbe riunirli all’insegna della comune italianità».
Il pubblico ha quindi assistito alla proiezione del documentario di Alessandro Quadretti L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo, finanziato in massima parte dall’LCPE quale progetto 2012 ai sensi della legge 72/2001 e successive modifiche (se ne attende il saldo). «Questo – ha commentato al termine Canevari – è un documento, più che un documentario. Possiamo portarci a casa il dvd e far conoscere queste verità ad altri». Lucia Bellaspiga ha affermato che il documentario è una testimonianza valida tutto l’anno.
 

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