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UN DOCUMENTARIO PER RACCONTARE AGLI ITALIANI LA STRAGE DI VERGAROLLA
(Arena di Pola gennaio 2016)

E’ terminato il montaggio de L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo, l’ultimo documentario diretto dal regista forlivese Alessandro Quadretti. Come già con 4 agosto 1974. Italicus, la strage dimenticata, Quadretti ricostruisce e racconta – anche questa volta insieme a Domenico Guzzo, storico esperto di terrorismo, che qui è co-sceneggiatore – una tragedia rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva italiana. Anche perché legata a doppio filo con la “scomoda” questione dell’esodo istriano-fiumano-dalmata. Rispetto ad altre sue opere, però, ora Quadretti affronta anche una vicenda che fa parte del suo vissuto familiare, con il padre esule polesano e il nonno paterno inserito nelle liste dei probabili infoibati. Ecco allora che il regista può scavare con delicata lucidità nei ricordi dei pochi sopravvissuti.


Il 18 agosto 1946, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola, l’esplosione di diversi ordigni bellici abbandonati provocò la morte di un numero ancora imprecisato di italiani: forse 110-116, di cui solo 65 identificati. Costoro si trovavano lì insieme ad altri bagnanti, oltre che per trascorrere una calda domenica al mare, per assistere alle gare natatorie organizzate dalla Società sportiva patriottica “Pietas Julia”. Tra di essi c’erano molti bambini e ragazzi. «Ma, a dispetto della sua gravità – spiega Guzzo – la strage di Vergarolla, pur rappresentando il più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana con un numero di vittime superiore addirittura alla strage di Bologna del 1980, è pressoché assente nella storiografia nazionale. Solo negli ultimi anni si è iniziato a parlare su più ampia scala di quanto accadde quel 18 agosto 1946. Lo hanno fatto, tra gli altri, la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, l’eurodeputata Laura Garavini e, in uno spettacolo teatrale molto discusso ma di grande successo, anche il cantautore e attore Simone Cristicchi».

E proprio all’artista romano, arrivato a Forlì per la rappresentazione del suo Magazzino 18, il 1° dicembre scorso Quadretti e Guzzo hanno consegnato una copia semi-definitiva del documentario, prodotto da Officinemedia in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio, che ha sostenuto buona parte delle spese grazie alla legge 72/2001 sulle attività culturali delle associazioni degli esuli, e con il contributo, attraverso la raccolta fondi, dello stesso Cristicchi e di decine di persone da tutta Italia. «Sono onorato – dichiara Cristicchi – di aver sostenuto questo bellissimo e coraggioso progetto perché per la prima volta in 70 anni mette in luce una pagina di storia dolorosa e sconosciuta: la strage di Vergarolla. Un documentario importante e necessario, curato nei minimi dettagli. Un film che merita di essere divulgato in ogni modo, per non dimenticare il dolore mai sopito di chi ha vissuto l’esodo».
«Abbiamo raccolto – spiega Quadretti – una quindicina di interviste a storici, esperti e testimoni di quella tragica vicenda, che saranno alternate a immagini d’archivio e a tre brevi inserti di fiction che ricostruiscono brevi scene con personaggi di fantasia o realmente coinvolti in quella tragedia».

Dopo una breve introduzione storica, l’audiovisivo si concentra sulle dinamiche della strage, terminando con l’esodo.Tra i testimoni compaiono gli esuli polesani Claudio Bronzin, Lino Vivoda, Livio Rupillo, Antonio Fortunato, Giuseppe Berdini, Regina Cimmino e Livio Dorigo. Tra gli storici Giorgio Federico Siboni, Giuseppe Parlato, Raoul Pupo e Gaetano Dato. Intervengono inoltre il direttore de “L’Arena di Pola” Paolo Radivo e Simone Cristicchi, che propone una scena relativa a Vergarolla tratta da Magazzino 18. Non si manca poi di ricordare la fulgida figura del dottor Geppino Micheletti.
Il documentario, della durata di un’ora a mezza, sarà presentato in anteprima martedì 9 febbraio 2016 alle ore 21 al Cinema “San Luigi” di Forlì, e proseguirà il suo tour in varie città italiane: giovedì 11 febbraio a Meldola (FC) alle ore 17.30, su iniziativa del Comune; venerdì 12 febbraio a Trieste; sabato 13 febbraio alle ore 10 nel Salone Comunale di Faenza (RA), su iniziativa del Comune a beneficio delle scuole superiori cittadine; martedì 16 febbraio alle ore 21 al Cinema “Moderno” di Castel Bolognese (RA), col patrocinio del Comune. Altre proiezioni verranno definite nelle prossime settimane. Sono in fase di chiusura, poi, diversi accordi con istituzioni e associazioni nazionali per la diffusione in dvd. Per maggiori informazioni: Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo

Paolo Radivo

 

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