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RASSEGNA STAMPA
18 AGOSTO: UN SALTO DI QUALITA' ISTITUZIONALE editoriale del direttore Paolo Radivo
 
(L'Arena di Pola agosto 2014) 
18 agosto 2014: un salto di qualità istituzionale

Quest’anno le cerimonie del 18 agosto a Pola in memoria delle vittime della strage di Vergarolla, benché meno articolate e un po’ meno partecipate di quelle del 2013, hanno fatto un salto di qualità sul piano istituzionale.
 
La prima volta del sindaco di Pola
Ultimo aggiornamento ( giovedý 21 agosto 2014 )
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MAGAZZINO 18 DI SIMONE CRISTICCHI

PER CHI NON AVESSE MAI VISTO O VOLESSE RIVEDERE "MAGAZZINO 18" - LO SPETTACOLO TEATRALE COMPLETO DI SIMONE CRISTICCHI - ANDATO IN ONDA SU RAI 1 IN OCCASIONE DEL DECENNALE DEL "GIORNO DEL RICORDO" IL 10 FEBBRAIO 2014...PUO' RIVEDERLO QUI ...GRAZIE E BUONA VISIONE 

 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-8a3ab16c-1508-4100-ba37-8d42703c6ab2.html

Ultimo aggiornamento ( martedý 12 agosto 2014 )
 
POESIE DI BRUNO PECCHIARI

 

 OMAGGIO
 ALL'ISTRIA e AL FRIULI

Poesie di Bruno Pecchiari nato a Pola vive a Udine

 

POLA
 ( 24 - 25 Dicembre 1992 )
 
Soffro per i tuoi tanti mali,
povera, mia piccola Pola...
Oggi, ho portato l'aiuto dei bravi friulani,
a questa nuova gente,
parte integrante della mia Città,
e anch'essa cara al mio cuore.
Un giovane prete della Caritas Croata,
dovendo darmi dei riferimenti per la consegna,
mi ha chiesto:
- Sa dove è la chiesa di Sant'Antonio?-
Mi si è strozzata la voce in gola.
- M'hanno battezzato... là! - ho ansimato.
Nulla poi mi ha più chiesto!
E nulla si son chiesti i suoi padri,
quando, entrati in Città e nel mio Paese,
 ne hanno preso possesso.
Non si sono chiesti il perché di quelle case vuote,
di quei campi, di quei vigneti abbandonati,
di quegli archi e di quelle colonne
di quegli epitaffi su tombe antiche
di quei monumenti…
 che i loro avi non avevano eretto...
Non si sono chiesti il perché di quelle strade,
di quelle piazze, vuote e tristi,
senza giochi di bimbi,
senza canti di donne ai balconi...
Hanno marciato, petto in fuori, gioiosi, superbi,
 e tuttavia intimoriti da cotanto nobile,
 nuovo possesso...

Una gloriosa bimillenaria eredità,
che hanno banalizzata, negata,
    in parte scalpellata via e gettata in mare.
Ma ciò che resta di quegli archi, di quelle rovine,
 e di quelle epigrafi, sono stati la loro trappola!
Siamo Istrocroati! O Istrosloveni!
O ancora... siamo Istriani!
Dice ora, con orgoglio, la nuova progenie dei vincitori.
Noi, vecchi esuli guardiamo ancor diffidenti,
questi rudi e incolpevoli nipoti, che la Storia,
complici uno sciagurato ed un folle*, ci ha assegnato.
 
Sulle loro giovani spalle grava, oggi, il compito
 di riparare torti ed errori dei nostri e loro padri.
 
E quando le ultime candele per noi accese,
 si saranno spente sui nostri dispersi sepolcri,
 e alcun ginocchio su di essi più si piegherà,
 solo in loro potrà ancora rivivere il sogno,
e il nostro amore per l'Istria Eterna.
 
 
 
 
 

Ultimo aggiornamento ( sabato 09 agosto 2014 )
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STRAGE DI VERGAROLLA IL 18 AGOSTO 2014 LE CERIMONIE A POLA

Lunedì 18 agosto si terranno a Pola le tradizionali cerimonie in memoria delle innocenti vittime della strage di Vergarolla. Sarà questo il 68° anniversario dell’orrenda mattanza che sconvolse la componente italiana – allora maggioritaria – della città lasciando un segno indelebile. Anche stavolta come Libero Comune di Pola in Esilio saremo presenti con una qualificata e nutrita delegazione.
Nel duomo, a partire dalle ore 10, assisteremo alla messa di suffragio in lingua italiana celebrata da mons. Desiderio Staver.
Al termine, intorno alle ore 11, deporremo una corona di fiori ai piedi del cippo memoriale nell’attiguo Parco Vittime di Vergarolla, in collaborazione con la Comunità degli Italiani di Pola.
Quindi ci trasferiremo al cimitero civico di Monte Ghiro, dove intorno alle 11.30 deporremo, sempre insieme ai rappresentanti della CI polese, una corona sulla tomba della famiglia Saccon che contiene le spoglie di 26 delle vittime identificate.
Invitiamo tutti – esuli e residenti, italiani e non – a partecipare a questo momento di raccoglimento collettivo in onore di chi merita di essere ricordato.
 
VERGAROLLA: E' JUGOSLAVA LA PISTA PIU' VEROSIMILE
Editoriale del direttore Paolo Radivo
(Arena di Pola 23 luglio 2014)


Recenti studi confermano quanto i polesani sapevano da sempre, ovvero che quella di Vergarolla fu una strage premeditata, non una fatalità. Come sostennero la Polizia Civile e una corte militare d’inchiesta istituita dal Governo Militare Alleato, i 28 ordigni lasciati dalle autorità anglo-americane sulla spiaggia senza recinzioni né segnali di avvertimento furono reinnescati e fatti esplodere. Grazie all’incrocio delle fonti, il numero delle vittime identificate è inoltre salito da 64 a 65.

Restano però degli interrogativi irrisolti. Quanti furono i morti non identificati? E chi erano? Venivano soprattutto dalla Zona B della Venezia Giulia? Rimasero uccisi anche militari inglesi? E a quanti ammontarono i feriti? Ma soprattutto: chi furono i mandanti e gli autori? E quale movente li spinse?

Per capirlo, in assenza di prove certe che speriamo emergano da nuove ricerche, possiamo al momento seguire tre strade: la logica; la disamina degli indizi storici; la valutazione delle testimonianze attendibili. Tutte e tre le strade ci conducono alla medesima pista: i servizi segreti militari jugoslavi.
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