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RASSEGNA STAMPA
VERGAROLLA: RACCOLTA FONDI PER IL DOCUMENTARIO
Vergarolla: raccolta fondi per il documentario

Officinemedia, casa di produzione di Forlì, ha avviato una raccolta fondi sul web per finanziare il suo nuovo documentario L’ULTIMA SPIAGGIA. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo che, in parte, è sostenuto da fondi ministeriali ottenuti specificamente dal Libero Comune di Pola in Esilio, i quali sostengono fortemente questo lavoro. Autori e realizzatori del film documentario sono il regista Alessandro Quadretti, figlio di un esule polesano e nipote di un infoibato, e lo storico Domenico Guzzo.
Chi fosse interessato può trovare una breve presentazione del progetto al link:
www.produzionidalbasso.com/project/lultima-spiaggia-pola-fra-la-strage-di-vergarolla-e-lesodo/ dove sono anche spiegate le modalità per la raccolta fondi.
Come ben sanno i lettori de “L’Arena di Pola”, la strage di Vergarolla è una storia dimenticata, ingoiata dall’oblio, ma che sarà raccontata per andare oltre gli steccati ideologici che l’hanno resa indicibile, scomoda, sacrificabile. All’approssimarsi del suo 70° anniversario, si presenta dunque l’occasione di riaccendere l’attenzione del grande pubblico su questa vicenda, troppo a lungo taciuta.
Il portale su cui si effettua la raccolta fondi (“PRODUZIONI DAL BASSO”) è di facile utilizzo e la procedura per l’invio di un contributo si attiva premendo semplicemente il bottone “Partecipa”. Si può contribuire anche con piccole somme, da 10 euro in su, e ogni contributo economico sarà “premiato” con una ricompensa che varia in proporzione all’importo. In ogni caso, nella pagina web alla quale si accede dal link soprastante sono disponibili tutti i chiarimenti necessari.
Chi non avesse dimestichezza con paypal e le piattaforme informatiche può contattare Officinemedia scrivendo a Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo o chiamando il numero 380 3560785.
La raccolta fondi sarà aperta fino al 20 maggio.

 
LA FIONDA

La fionda

di Roberto Stanich

I disi che quando che se diventa veci se torna a esser fioi e, francamente, devi esser un poco vero, perché, man man che passa i ani, anca mi sento dei impulsi e fasso dele robe che solo i fioi pol far. L’ultima xe stada quela dela fionda.
La xe andada cussì. Soto Nadal, andavo in giro a crompar regali, che no se finissi mai… e per i fioi, e per i nipoti, e per i amici e per i visini de casa e per el diavolo e su mare, che tuti i ani xe de diventar mati e spender un casin de soldi.
Indiferente, a un certo punto son capità davanti ala botega de un armaiolo e, butando l’ocio in vetrina, cossa te vedo in meso ai s’ciopi, ale pistole in bela mostra? Una fionda! Una belissima fionda! No come quele che fassevimo noi de muli, col corneto de legno e i lastici de budel de bicicleta, ma una roba professionale, col corno de fero piturà de nero, manigo de osso, lastici speciali, un ogeto veramente notevole. Me xe vignù un colpo al cuor e go sentì subito forte el desiderio de gaver una roba compagna. Cussì ghe me son dito: «per Nadal anche mi me merito un regalo, perché no me regalo quel fionda».

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59° RADUNO DEGLI ESULI DA POLA


Pola, 13-16 giugno 2015


Si svolgerà da sabato 13 a martedì 16 giugno 2015, con base all’Hotel Brioni di Verudella, il 59° Raduno degli Esuli da Pola, il 5° consecutivo nella città d’origine. Ad organizzarlo è come sempre il Libero Comune di Pola in Esilio. Il programma di massima è per ora il seguente:
Sabato 13 giugno
Pomeriggio: arrivo e registrazione dei radunisti all’Hotel Brioni. Brindisi di benvenuto. Cena collettiva.
Sera: riunione della Giunta e del Consiglio comunale.
Domenica 14 giugno
11.30: dopo la mattinata libera, messa nel duomo di Pola celebrata in italiano da mons. Desiderio Staver.
Dopo il pranzo, nella sala conferenze dell’albergo, i responsabili del Museo Archeologico dell’Istria illustreranno gli esiti della campagna di scavi e restauri in corso a Pola, mentre l’archeologa polese Kristina Mihovilić presenterà il sito di Nesazio. Seguirà il viaggio in pullman a Nesazio e la visita guidata alle rovine della città.
Sera: nella sala conferenze dell’albergo il vicesindaco del Libero Comune di Pola in Esilio Tito Lucilio Sidari ricorderà il 100° anniversario dell’internamento forzato dei cittadini dell’Istria meridionale nei campi di concentramento austro-ungarici durante la Prima guerra mondiale.
Lunedì 15 giugno
Mattina e pomeriggio: visita a Pisino, in collaborazione con la locale Comunità degli Italiani, e omaggio alle vittime del comunismo titoista e del nazismo in Istria.
Sera: nella sala conferenze dell’Hotel Brioni, intervista e conferimento al sociologo e scrittore veneto Ulderico Bernardi della benemerenza “Istria Terra amata”.
Martedì 16 giugno
Mattina: nella sala conferenze dell’Hotel Brioni, Assemblea dei soci con la relazione del sindaco, l’approvazione dei bilanci e il dibattito generale.
Pranzo di congedo e ripartenza.
Sarà bello ritrovarsi ancora una volta nell’amata Pola, portando con sé anche familiari, amici e simpatizzanti.
Le adesioni vanno comunicate quanto prima a Maria Rita Cosliani, consigliere e assessore dell’LCPE, scrivendole all’indirizzo mail Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo oppure telefonandole al numero di cellulare 329 4430363 o al numero fisso 0481 522683 dalle 10 alle 12 o dalle 15 alle 17. Occorre inoltre versare una caparra di € 100 o tramite bollettino sul conto corrente postale n. 38407722 intestato a «L’Arena di Pola, Via Malaspina 1, 34147 Trieste», o tramite bonifico intestato a «Libero Comune di Pola in Esilio, Via Malaspina 1, 34147 Trieste» scrivendo il codice IBAN dell’UniCredit Agenzia Padova Moro: IT 10 I 02008 12105 0000 10056 393. Chi abita fuori dall’Italia ma sempre in Europa dovrà aggiungere anche il codice BIC: UNCRITM1N97. La causale è: «Raduno 2015».
Il saldo sarà versato a Pola in contanti. Questi i prezzi complessivi per chi ripartirà nel pomeriggio di martedì 16 giugno: camera singola € 240,00; camera doppia € 400,00; camera tripla € 550,00; appartamento per 4 persone € 700,00. Questi invece i prezzi per chi ripartirà la mattina di mercoledì 17 giugno: camera singola € 290,00; camera doppia € 475,00; camera tripla € 645,00; appartamento per 4 persone € 820,00. Questi infine i prezzi (comprensivi del viaggio di andata e ritorno) per chi usufruirà del pullman Padova-Pola-Padova con ripartenza la mattina di mercoledì 17 giugno: camera singola € 340,00; camera doppia € 575,00; camera tripla € 795,00; appartamento per 4 persone € 1.020,00.

 
TRE PIETRE MILIARI

 (Arena di Pola marzo 2015)

Tre pietre miliari

di Lucio Sidari

Finalmente il testimone è stato trasmesso fra le generazioni. Antonio Ballarin, Presidente di FederEsuli, e Lucia Bellaspiga, giornalista e consigliera del Libero Comune di Pola in Esilio, entrambi esuli di seconda generazione, hanno ricevuto il testimone e lo hanno afferrato con mani ben salde. E il 10 febbraio a Roma hanno consegnato alle maggiori cariche dello Stato un messaggio di forza inaudita sull’italianità degli esuli giuliano-dalmati, sulle loro sofferenze di settant’anni, sul risarcimento morale e materiale che attendono da tutti gli altri italiani. Il pianto disperato dell’esule polesana aggrappata al cancello della casa che le è stata rubata, mentre volteggiano attorno a lei decine di carte disattese dei Trattati di pace, dello Statuto delle Nazioni Unite, sui Diritti dell’Uomo, sul Crimine di genocidio, delle Dichiarazioni di Helsinki e di Vancouver, rimarrà scolpito per sempre nella mente del Presidente Mattarella, del Presidente Grasso, della Presidente Boldrini, di tutti i presenti.
A Padova si è rinnovato un prodigio, grazie al messaggio di amore per l’Arte lanciato nel 1947 dal Professor Mario Mirabella Roberti e rilanciato dal Libero Comune di Pola in Esilio sotto la guida di Silvio Mazzaroli e di Argeo Benco, prima, e di Tullio Canevari, ora. Infatti, una preziosa mostra di antiche medagliette votive, amorevolmente dissotterrate a Pola e catalogate dalla professoressa Ondina Krnjak del Museo Archeologico dell’Istria, diretto dal prof. Darko Komšo, è stata esposta a Padova, grazie a Italia Giacca, presidente ANVGD, e a Tullio Canevari, quale nuovo passo e nuovo pegno di una sempre più profonda collaborazione fra le persone di cultura, archeologi e non solo, di qua e di là dai confini, lungo la strada del rinascimento della cultura italiana sulla sponda orientale dell’Adriatico.
La manifestazione di Sesto Calende del 20 febbraio, nella quale Marco Fornasir ha chiamato ad incontrarsi due qualificati esponenti politici, il prof. Luciano Violante di sinistra e l’on. Ignazio La Russa di destra, è un esempio di civile confronto che deve venire sollecitato da parte degli esuli e ripetuto fra le diverse parti politiche. Lo scopo, che questa volta è stato la rievocazione della difficile e positiva trattativa per l’approvazione della legge 92 nel 2004 sul Giorno del Ricordo, sarà in generale quello di mettere finalmente in piena luce agli ignari la realtà storica dei fatti che portarono all’esodo del nostro popolo autoctono e le implicazioni internazionali che portarono al silenzio di Stato per 57 anni.
Tito Lucilio Sidari

 
ITALIANI DI CROAZIA E SLOVENIA: NON C'E' PIU' NIENTE DA FARE

(Arena di Pola marzo 2015)

Italiani di Croazia e Slovenia: non c’è più niente da fare, è stato bello sognare?

di Nelida Milani

Con la conduzione di Manuela Gherardi Seppi e la partecipazione di Daniela Paliaga Janković, Christian Poletti, Marco Gregorič, Felice Žiža, Andrea Bartole, Diego Samsa è andata in onda il 16 febbraio su TV Capodistria, come ogni lunedì in prima serata, la rubrica Meridiani. Veramente – ha detto bene Daniela Paliaga Janković – troppa carne al fuoco. Nella grigliata c’era di tutto: assenza di base economica della Comunità Nazionale Italiana, latitanza o assenza di bilinguismo negli organi di governo e nelle istituzioni della pubblica amministrazione locale, nella sanità, nella giustizia, nella polizia, nell’ignavia degli stessi connazionali, nell’indifferenza dei non-connazionali, nella società. E qua e là, a più riprese, è spuntata la parola vergogna. Vergogna dei giovani di parlare l’italiano fuori della famiglia e fuori della scuola.

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