L’architetto Gino Pavan racconta il lavoro svolto a Pola fra il giugno 1946 e il settembre 1947A Pola fra il 3 giugno 1946 e il 9 settembre 1947 una squadra ricostruì il Tempio di Augusto, colpito dal bombardamento anglo-americano del 3 marzo 1945. La squadra era guidata dal direttore del Museo dell’Istria e degli scavi archeologici istriani Mario Mirabella Roberti, dal soprintendente alle Belle Arti della Venezia Giulia Fausto Franco, dall’architetto Gino Pavan, direttore tecnico del cantiere dal febbraio al settembre 1947, dall’ingegner Luigi Peteani e dall’assistente Renato Grimani. L’alacre lavoro dei restauratori e delle maestranze, pur condotto in condizioni difficili, era praticamente completato quando all’amministrazione alleata subentrò quella jugoslava. In contemporanea furono ricostruiti anche una navata del duomo e il chiostro del convento di San Francesco, anch’essi semi-distrutti dai bombardamenti. Al fine di ricordare con gratitudine e far conoscere ai contemporanei la preziosa opera allora svolta, la Comunità degli Italiani di Pola e il Libero Comune di Pola in Esilio stanno organizzando assieme un convegno che dovrebbe tenersi sabato 12 maggio 2012 durante il nostro prossimo Raduno Nazionale. Per preparare l’evento abbiamo pensato di offrire intanto ai lettori la testimonianza di uno dei protagonisti: Gino Pavan, ora presidente della Società di Minerva e direttore dell’«Archeografo Triestino». Dal suo libro Il Tempio d’Augusto di Pola, edito nel 2000 dall’Istituto Giuliano di Storia, Cultura e Documentazione, proponiamo il capitolo III, intitolato Il restauro del Tempio (1946-1947) e documenti del restauro 1919-1924. Per ragioni di spazio e per agevolare la lettura abbiamo omesso le note a piè di pagina. |
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Ultimo aggiornamento ( domenica 29 gennaio 2012 )
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